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Da Bologna all'Europa, sicuri delle nostre idee

6 marzo 2009

Pubblicato in: Iniziative pubbliche

Un concerto a tre voci, tre interpreti di primo piano della politica e della società civile bolognese: Salvatore Caronna, segretario del PD dell'Emilia-Romagna, Flavio Delbono, candidato sindaco, e Paolo Pombeni, professore e politologo. Luogo: il Centro Civico Lame di Bologna. A dirigere l'appuntamento il giornalista di Repubblica Marco Marozzi, che ha presentato al pubblico uno spartito vario, alternando adagio di riflessione a momenti vivaci di scambio dialettico.

Impossibile non partire da Bologna e dalle elezioni amministrative che avranno luogo nel giugno prossimo. Per Delbono un candidato "si giudica da due aspetti fondamentali: la sua storia e la qualità delle proposte che mette in campo". La prima, prosegue, non si improvvisa, ma si costruisce nel tempo, mentre le proposte devono essere "precise e calate nella realtà". Dal centro destra sembrano invece arrivare idee "ridicole", che dimostrano la scarsa conoscenza da parte di un candidato, Alfredo Cazzola, "delle norme e regole necessarie per amministrare" e la propensione esclusiva dell'altro, Giorgio Guazzaloca, ad occupare campo con battute e proposte del tutto inattuabili, "basti pensare", cita ad esempio il candidato del PD, "all'idea di spostare la Fiera". Insomma, due candidati con poche idee e confuse, verrebbe da dire. Entrambi, oltretutto, troppo chiusi e attaccati ad una logica "bolognese" che rischia di impedire alla città di intercettare le sfide di profilo europeo che deve invece affrontare.

Questo, in sostanza, l'argomento del secondo atto della serata: il rapporto tra Bologna e l'Europa. Ed è Caronna a prendere la parola per ribadire che "le liste civiche rendono più sole le comunità". Questa la nota, o meglio, l'assunto, su cui si regge il ragionamento del segretario del PD emiliano-romagnolo. Caronna, infatti, sposta il riflettore sull'Europa, perché "noi abbiamo bisogno di una visione più ampia in cui collocare le nostre comunità". Non si possono certo dimenticare nel concreto i bisogni che toccano più da vicino la vita dei cittadini, ma occorre anche "la consapevolezza di sapere dove Bologna e l'Emilia-Romagna sono inserite". In passato in Italia, prosegue il segretario, si è spesso commesso l'errore di snobbare l'Europa, "oggi non possiamo più permetterci un simile atteggiamento", oggi "dobbiamo sfruttare le potenzialità che questo rapporto ci offre per fare progredire le nostre comunità". Per Caronna, in regione sono già presenti standard europei di eccellenza per quanto riguarda il benessere economico, la qualità della vita, dei servizi, per questo bisogna avere il coraggio di cogliere questa sfida e di "uscire dai nostri confini per confrontarci con le realtà più avanzate di questo continente".
Un ragionamento che trova d'accordo anche Paolo Pombeni: "queste elezioni amministrative saranno atipiche" ammonisce infatti il politologo. Lo stato di crisi in cui versa l'economia mondiale e dunque quella del Paese, "farà sì che gli elettori si proiettino su una dimensione nazionale e che guardino al di fuori dei confini della città". Questo potrebbe far prevalere la "matrice politica nella scelta del candidato sindaco" e per questo il PD - conclude Pombeni - non può permettersi di fallire.

Ed è proprio da qui che Marozzi parte per aprire il terzo atto della serata: il PD e il suo futuro. Il fatto è che "la novità del PD non viene percepita", esordisce Pombeni, "perché resiste una vecchia idea di partito che tende ad escludere qualsiasi discussione critica interna". Occorre invece che ciascuno "ragioni e cerchi di portare la sua idea nel dibattito" perché questa è la vera ricchezza di una formazione politica: il dibattito - ripete Pombeni - "non il compiacersi che tutti dicano la stessa cosa". "Cerchiamo dunque di sforzarci - conclude - per renderci conto che siamo davanti ad un partito nuovo".
E nuova è anche al fase che sta attraversando il Paese: la crisi ha fatto sì che una parte consistente della popolazione italiana stia scivolando verso la soglia di povertà. Vuole essere chiaro Caronna, il momento lo richiede, "l'ideologia capitalista ha prodotto ciò che oggi stiamo vedendo". Motivo per cui "il PD deve essere in grado di porsi come forza potente per contrastare una situazione che non ha precedenti" e per difendere una grande parte della popolazione. La politica deve riappropriarsi dei suoi spazi, perché, per il segretario, negli ultimi anni ha ceduto il campo al mondo della finanza e alle forze economiche "e quando questo succede", riflette, "la sinistra si trova sempre in uno stato di crisi, è successo in tutta Europa e succede anche da noi".
E in perfetta assonanza con il tema Europa, Caronna punta nuovamente il riflettore sulle elezioni amministrative che saranno "una sfida tra due visioni diverse della vita", tra due classi dirigenti culturalmente differenti. "Noi abbiamo fatto bene in passato e vogliamo porre le condizioni perché si possa continuare ad innovare a migliorare anche nei prossimi anni". Occorre - conclude il segretario - "un po' più di sicurezza nelle nostre idee, dobbiamo andarne orgogliosi."

Ed è naturalmente a Bologna che è dedicato l'epilogo della serata. Un ultimo atto nel quale Delbono dichiara di voler rispondere con concretezza alle promesse sbandierate dalla destra. Perchè se la comunità bolognese ed emiliano-romagnola ha raggiunto i livelli di sviluppo attuali è perché - assicura il candidato del PD - "qui più che altrove cittadini e classe dirigente hanno saputo lavorare nel nome di quel bene comune, che noi oggi dobbiamo riscoprire". Ed è su questo crescendo che si conclude la serata, tra gli applausi del pubblico e i ringraziamenti di Flavio Delbono, "per l'impegno e l'affetto, che per me valgono più di qualunque sondaggio". Sipario

Località: Bologna

Centro Civico Lame



La mappa - "Via Marco Polo, 51, Bologna":








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