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Bonaccini, Costi, Vecchi: "Il Governo riconosca il ruolo del caregiver familiare come un Livello essenziale delle prestazioni sociali"

22 febbraio 2012

Pubblicato in: Gruppo PD in Regione

Il Gruppo PD alla Regione Emilia-Romagna ha presentato in Assemblea legislativa una risoluzione che chiede alla Giunta regionale la definizione e il riconoscimento del ruolo del “caregiver familiare”, ovvero delle persone che si prendono cura dei propri familiari ammalati/fragili/disabili. A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd Palma Costi (prima firmataria), Stefano Bonaccini e Luciano Vecchi che invitano la giunta a sollecitare il Governo affinché «riconosca il ruolo del caregiver familiare come un Livello essenziale delle prestazioni sociali (LEPS) garantito dallo Stato, si individui una giornata nazionale dedicata a loro e si attivino politiche di ulteriore deducibilità fiscale e di credito d’ imposta dei costi sostenuti dal caregiver familiare per la cura del familiare assistito».

«Il familiare che si prende cura di un proprio caro ammalato o in condizioni di disabilità subisce serie ripercussioni sulla propria vita privata. A farne le spese – affermano i consiglieri Costi, Bonaccini e Vecchi - sono la salute, le relazioni sociali, e più in generale le proprie condizioni di vita. Chi svolge questo ruolo, tuttavia,  non vede riconosciuto il proprio ruolo sociale, che rappresenta invece una risorsa inestimabile per la propria famiglia e per l'intera comunità». «La domiciliarità è da sempre un obiettivo strategico della programmazione sociale e sanitaria regionale e a tal fine dal 1995 le politiche regionali per gli anziani sono state accompagnate dall’istituzione dell’assegno di cura quale riconoscimento del caregiver (anche se commisurato alla qualità della vita della persona in cura)».  

«A fronte della diminuzione delle risorse nazionali per il sociale (operate  dal governo Berlusconi negli ultimi anni, tra cui l’azzeramento del FNA), e della domanda crescente, soprattutto sul versante anziani, la Regione sta lavorando a processi di innovazione sociale che permettano di corrispondere al meglio ai bisogni di cura ed assistenza in modo diffuso e sempre più personalizzato. In questo processo chiediamo che si dia riconoscimento concreto ai caregiver  coinvolgendoli nella progettazione di servizi di cura locali e nella pianificazione di pacchetti di cura individuali e aiutandoli a conciliare l’impegno di cura con quello sociale e lavorativo per far sì che la presa in carico di un proprio caro non abbia ripercussioni troppo gravi sulla qualità della vita familiare - concludono i consiglieri regionali modenesi – Chiediamo inoltre che anche a livello regionale sia individuata una giornata a loro dedicata, per dare visibilità al ruolo, spesso invisibile, del caregiver familiare, per favorire una maggiore consapevolezza pubblica sulle loro tematiche».


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