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Partito Democratico - Emilia-Romagna
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Marco Monari riconfermato all'unanimità Presidente del Gruppo PD

5 maggio 2010

Pubblicato in: Attualità

Martedì 4 maggio ha avuto luogo la prima riunione del nuovo Gruppo del Partito Democratico in Regione Emilia-Romagna, dopo le recenti elezioni del 28 e 29 marzo 2010. Al termine della riunione, durata tutta la mattina, si sono tenute le votazioni per eleggere il Presidente del Gruppo. Marco Monari, già Presidente nella passata legislatura, è stato riconfermato all'unanimità.
Fra i primi a congratularsi con Marco Monari il Presidente della Regione Vasco Errani: "Autorevolezza, competenza e affidabilità per una elezione, quella di Monari, che ha il mio pieno sostegno, anche per il buon lavoro svolto nella recente legislatura". Il segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini, che ha avanzato la candidatura di Monari, al termine del confronto interno al gruppo e della votazione ha affermato: "Marco Monari unisce esperienza e competenza, ciò che serve per guidare un gruppo che si presenta al via della nuova legislatura ampiamente rinnovato. Fa piacere che la proposta che ho avanzato abbia ricevuto l'unanimità dei consensi, peraltro espressa con voto segreto, a riprova del valore della persona ".

L'intervento di Marco Monari
"Le elezioni ci consegnano un gruppo consiliare del Partito Democratico, ancora una volta ricco nei numeri e nelle competenze, a cui viene affidato il ruolo di guida di una coalizione che se saprà, come in passato, promuovere solidarietà ed efficienza al proprio interno, riuscirà a raccogliere le tante nuove sfide che abbiamo davanti a noi" ha esordito Monari.
"Un gruppo che per la prima volta nasce, sin dall'inizio della legislatura,  come gruppo del Partito Democratico. Gli elettori hanno dimostrato di credere in quel progetto, come in queste terre viene declinato intorno ad una idea di governo dei problemi, in cui la pluralità dei punti di vista alimenta ed arricchisce una idea comune di cambiamento da realizzare. In questi anni insieme ai consiglieri con me presenti nella passata legislatura, abbiamo avviato questo cammino, venendo da storie e sensibilità diverse. Abbiamo smussato gli angoli, abbiamo fatto sintesi. Per questo voglio ancora una volta ringraziarli.  Oggi siamo solo e soltanto il Partito Democratico, non siamo la somma di DS e Margherita.
Un gruppo dunque espressione della novità del PD, del suo essere radicalmente alternativo a un'idea di conservazione, di sopravvivenza, del già visto. Un gruppo coeso, intorno all'idea di contribuire fattivamente al governo di questa Regione, dei suoi problemi e delle sue opportunità, perché possa dare davvero, ogni giorno di più, un apporto sostanziale e concreto alla crescita dell'Italia che vogliamo - ha proseguito il Presidente del Gruppo - Un lavoro che non inizia oggi. La legislatura appena terminata è stata a mio avviso quantitativamente e qualitativamente importante. La Regione Emilia-Romagna in questi anni, partendo da una storia di successo, ha deciso di investire quel successo nel futuro,  mossa dalla voglia di essere moderna e dalla voglia di confrontarsi con le aree più avanzate d'Europa.  Per farlo ha compreso per tempo come fosse necessario farsi carico di cambiamenti profondissimi, epocali ".
"Fra le frontiere che ci vedranno impegnati in prima linea vi è quella del rigore e della sobrietà. Oggi siamo quanto mai sfidati su questo campo. Lo siamo troppo spesso attraverso quintali di demagogia che non ha nessuna corrispondenza con la realtà dei fatti. Ma tuttavia sappiamo che siamo chiamati a dimostrare sempre di più una capacità di sobrietà, efficentazione e razionalizzazione che abbiamo già avviato negli anni scorsi e che dobbiamo ancor più proseguire negli anni a venire. Riducendo a zero gli sprechi, con zelo, per dare l'idea di una politica utile, al servizio di una comunità e non come orpello costoso.  E siamo chiamati a rendere tutto ciò che facciamo trasparente e intelligibile per i cittadini, sempre più a portata di mano e a portata di mouse".
"Ci attendono sfide importanti a cui arriviamo con la fierezza, con l'orgoglio fatto di risultati tangibili, verificabili e insieme fatto dall'immutata voglia di aggredire il futuro, non accontentandoci, rilanciando sempre la sfida dell'innovazione" è stato un altro dei passaggi del discorso di Monari.
"Se la sfida è mettere in campo il sistema regionale, uscendo dagli egoismi territoriali, ne deriva la necessità di essere fra di noi, dentro al gruppo consiliare, espressione di un gruppo dirigente regionale, capace, pur in un rapporto forte con le diverse realtà territoriali da cui ognuno di noi proviene, di una visione di insieme, di una strategia condivisa per l'intera Regione, fuori da particolarismi. Senza limitarci a fare i broker delle varie province, stipulando piccole assicurazioni per piccoli territori,  ma davvero non lasciando niente di intentato per fare sempre di più, di questa regione, tutta intera e tutti insieme, una avanguardia europea.
Io, è bene dirlo in premessa prima del voto, mi farò garante di questa necessità".
"E ancora dovremo immaginare insieme un ruolo del gruppo rivolto verso l'esterno, curando e trovando forme sempre più efficaci di comunicazione e di interazione con gli amministratori locali, con i forum, con l'elaborazione politica del partito regionale e, non di meno, con i cittadini che ci hanno votato. Nel mettere in campo la nostra azione politico-programmatica abbiamo dialogato prevalentemente con i corpi intermedi che rappresentano - ma oggi più che mai non sufficientemente - una società in continuo cambiamento. Ora noi dobbiamo costruire un rapporto con la realtà emiliano-romagnola in un processo di partecipazione, di ascolto, di coinvolgimento così da arrivare sempre più direttamente, e sempre più in profondità, ad un confronto e ad uno scambio proficuo, costante e diretto con i cittadini.
Su queste basi io credo che potremmo davvero realizzare un lavoro importante, fatto di qualità amministrativa e politica ".
"Ringrazio il Presidente della Regione Vasco Errani e il segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini, per le parole di stima e di fiducia che hanno espresso nei miei confronti - ha concluso Monari -  La cosa mi onora e mi riempie di orgoglio e responsabilità. Nella consapevolezza che da solo non potrò fare nulla, ma che insieme davvero possiamo fare moltissimo".

fonte: pdinregione


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