
La Conferenza regionale delle Donne Democratiche del PD dell’Emilia-Romagna intende prendere le distanze dalla campagna informativa presentata a sostegno del Piano Nazionale di Fertilità presentata dal ministro della Salute Lorenzin.
Questa la dichiarazione della coordinatrice
Lucia Bongarzone:
“La campagna informativa sul Piano Nazionale per la Fertilità, presentata dal ministero della Salute, pur partendo dal giusto presupposto di promuovere l’informazione su una corretta salute sessuale e riproduttiva, presenta dei limiti molto evidenti. Le cartoline proposte a sostegno del cosiddetto Fertility day si fondano su un’idea antiquata e sessista che rischia di colpevolizzare le donne e le famiglie che non hanno figli. Una corretta informazione e prevenzione riguardo la fertilità, in un paese che si colloca agli ultimi posti in Europa per tasso di natalità, andrebbe affiancata da provvedimenti che favoriscano concretamente le famiglie che hanno intenzione di procreare. Insistere su un modello penalizzante per le donne rischia addirittura di allontanarle dalla scelta della maternità, presentandola quasi come un obbligo. A nostro parere si è voluto inquadrare il problema della denatalità in un’ottica punitiva, mentre sappiamo benissimo che la scelta di non avere figli è legata innanzitutto alla mancanza di servizi e di lavoro per le donne, e che queste negli ultimi anni hanno fatto i salti mortali per affrontare la crisi accollandosi anche l’impegno di quello che viene spesso definito welfare familiare. Ci auguriamo che quanto detto oggi dalla ministra Lorenzin riguardo ad un eventuale ritiro della campagna, trovi presto una concreta conferma”.