
Questa la dichiarazione di
Luigi Mariucci, responsabile Lavoro del Partito Democratico dell'Emilia-Romagna:
"Gli obiettivi posti alla base dello sciopero generale indetto dalla Cgil per il 6 maggio sono largamente condivisibili: dalla necessità di una riforma fiscale che restituisca reddito al lavoro e alzi il prelievo sulle transazioni finanziarie, all'estensione degli ammortizzatori sociali, da misure di contrasto alla precarietà a regole chiare di democrazia nei luoghi di lavoro. Su questi temi il PD da tempo ha presentato proposte organiche contro un governo impegnato a tempo pieno nelle leggi ad personam e nell'attacco alle tutele e alle garanzie del lavoro, e latitante invece sul piano della politica industriale e delle politiche per la crescita.
Tuttavia costituisce motivo di profondo rammarico il fatto che di fronte a una situazione così difficile i sindacati non riescano a trovare le ragioni di un rapporto unitario, essendo evidente che la divisione rende tutti più deboli.
Per questo mentre il governo nazionale soffia sul fuoco della divisione sindacale, il PD è impegnato a tutti i livelli delle sue responsabilità di governo in questa regione a sostenere la coesione e l'unità del mondo del lavoro e l'impegno comune di tutte le forze produttive di fronte alle difficili sfide della crisi in corso".