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I candidati alle Europee: Maria Cecilia Guerra

17 maggio 2019

Pubblicato in: Elezioni Europee 2019

Mi sono candidata al Parlamento Europeo per lottare per i valori del socialismo europeo. Mi chiamo Guerra, ed ecco le guerre che voglio combattere:

GUERRA ALLA PRECARIETÀ.
Per garantire tutele universali al lavoro, per un salario minimo europeo. Per contrastare la concorrenza al ribasso su salari e diritti. Perché l’Europa dia il meglio alle nuove generazioni: lavori qualificati, crescita personale.

GUERRA ALLA SANITÀ PER POCHI.
Perché la salute è un diritto universale.
Perché il settore pubblico formi e assuma i giovani. Perché c’è sempre più bisogno di medici, infermieri e assistenza qualificata.

GUERRA ALL’INQUINAMENTO.
Perché le produzioni industriali inquinanti siano riconvertite e diventino amiche dell’ambiente. Perché non ci sia nessuna contrapposizione tra lavoro e salute.

GUERRA ALLE DISCRIMINAZIONI DI GENERE
Per eliminare ogni diversità di trattamento verso le donne: sul lavoro, in famiglia, nella vita pubblica

GUERRA ALLA PAURA.
Per isolare i seminatori d’odio. Perché nasca un vero sistema d’asilo europeo con oneri condivisi da ogni paese. Per un’effettiva cittadinanza europea delle seconde e terze generazioni di immigrati.

GUERRA ALL’EMARGINAZIONE.
Perché le politiche europee combattano l’emarginazione sociale. Per difendere i più colpiti dalla globalizzazione. Per lottare contro l’esclusione di aree rurali e interne dai circuiti economici e sociali.

GUERRA ALLE PICCOLE PATRIE.
Perché l’Europa sia più solidale e unita, capace di dialogare con una sola voce nel mondo. Per un parlamento europeo con più poteri. E per un’Italia più autorevole nel riformare l’Europa.

GUERRA ALL’AUSTERITA’.
Perché le politiche europee sostengano sempre di più investimenti in infrastrutture e ricerca. Per un’assicurazione unica europea contro la disoccupazione.

GUERRA AI PARADISI FISCALI.
Per dire basta a tutti i paesi che garantiscono l’evasione fiscale, compresi quelli nell’Unione Europea. Per politiche comuni contro gli eccessi della speculazione finanziaria.

:::::::::::::::

"Sono nata a Nonantola (Mo) il 6 dicembre 1957.
Insegno Scienza delle Finanze presso il Dipartimento di Economia “Marco Biagi” dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Faccio parte della direzione nazionale di Articolo Uno.

Nominata Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali del Governo Monti, con delega alle Politiche sociali, Terzo settore e Immigrazione, sono stata poi eletta senatrice nel 2013 nelle liste del Partito Democratico nella circoscrizione Emilia Romagna, e quindi nominata Viceministro al Lavoro e alle Politiche sociali del Governo Letta, con delega alle Politiche sociali, Terzo settore e Immigrazione. Ho inoltre esercitato la delega alle Pari Opportunità.

Nei miei ruoli di governo ho realizzato la riforma dell’Isee, attivato la sperimentazione di una misura di contrasto alla povertà che è all’origine della realizzazione del Reddito di inclusione (Rei). Mi sono occupata dei minori stranieri non accompagnati, ottenendo, per la prima volta, la costituzione di un fondo ad essi dedicato. Ho promosso il Primo programma biennale d’azione sulla disabilità. Ho lavorato al contrasto alla violenza nei confronti delle donne sia a livello nazionale (approvazione della Legge 119/2013 contro la violenza nei confronti delle donne e elaborazione del Piano d'azione contro la violenza sessuale e di genere) sia a livello internazionale, (portando l’Italia ad essere il primo paese a firmare la convenzione di Belém do Pará).

Dal febbraio 2017, fino alla fine della legislatura, sono stata Capogruppo del gruppo Parlamentare Articolo Uno- Mdp - Liberi e Uguali.
Nella mia attività parlamentare e politica, mi sono occupata prevalentemente di: politiche economiche, lavoro con particolare attenzione al contrasto alla precarietà, equità fiscale e contrasto all’evasione fiscale, welfare, parità di genere, violenza nei confronti delle donne, contrasto alle discriminazioni, politiche per la disabilità.

Sono candidata al Parlamento Europeo nella lista Pd-Pse-Siamo Europei, una lista che si propone di tenere insieme la famiglia socialista, e che per questo è aperta, in tutte le circoscrizioni, a candidati anche non iscritti al Partito Democratico, che si propongono, come me, di contribuire a rappresentare, con determinazione, i valori e la storia della sinistra.

L’obiettivo comune, rappresentato dalla presenza nel simbolo della lista di quello, unificante, del Partito socialista europeo - Pse, è di costruire in Europa un’alternativa forte e credibile alla destra".


www.facebook.com/GuerraMariaCecilia/
twitter.com/mceciguerra
Mi sono candidata al Parlamento Europeo per lottare per i valori del socialismo europeo. Mi chiamo Guerra, ed ecco le guerre che voglio combattere:

GUERRA ALLA PRECARIETÀ.
Per garantire tutele universali al lavoro, per un salario minimo europeo. Per contrastare la concorrenza al ribasso su salari e diritti. Perché l’Europa dia il meglio alle nuove generazioni: lavori qualificati, crescita personale.

GUERRA ALLA SANITÀ PER POCHI.
Perché la salute è un diritto universale.
Perché il settore pubblico formi e assuma i giovani. Perché c’è sempre più bisogno di medici, infermieri e assistenza qualificata.

GUERRA ALL’INQUINAMENTO.
Perché le produzioni industriali inquinanti siano riconvertite e diventino amiche dell’ambiente. Perché non ci sia nessuna contrapposizione tra lavoro e salute.

GUERRA ALLE DISCRIMINAZIONI DI GENERE
Per eliminare ogni diversità di trattamento verso le donne: sul lavoro, in famiglia, nella vita pubblica

GUERRA ALLA PAURA.
Per isolare i seminatori d’odio. Perché nasca un vero sistema d’asilo europeo con oneri condivisi da ogni paese. Per un’effettiva cittadinanza europea delle seconde e terze generazioni di immigrati.

GUERRA ALL’EMARGINAZIONE.
Perché le politiche europee combattano l’emarginazione sociale. Per difendere i più colpiti dalla globalizzazione. Per lottare contro l’esclusione di aree rurali e interne dai circuiti economici e sociali.

GUERRA ALLE PICCOLE PATRIE.
Perché l’Europa sia più solidale e unita, capace di dialogare con una sola voce nel mondo. Per un parlamento europeo con più poteri. E per un’Italia più autorevole nel riformare l’Europa.

GUERRA ALL’AUSTERITA’.
Perché le politiche europee sostengano sempre di più investimenti in infrastrutture e ricerca. Per un’assicurazione unica europea contro la disoccupazione.

GUERRA AI PARADISI FISCALI.
Per dire basta a tutti i paesi che garantiscono l’evasione fiscale, compresi quelli nell’Unione Europea. Per politiche comuni contro gli eccessi della speculazione finanziaria.


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