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I candidati alle Europee: CÚcile Kyenge

17 maggio 2019

Pubblicato in: Elezioni Europee 2019

Care amiche, cari amici
 
Mancano pochi giorni al voto per le elezioni europee. Viviamo un clima divisivo che rischia di creare sempre più sfiducia nelle persone. E’ importante fare appello alle responsabilità e all’impegno di ognuno e ognuna per rilanciare, anche attraverso il voto, la speranza per un’Italia ed un’Europa realmente socialista e progressista, che siano spazio di protezione e allargamento dei diritti, che rimettano al centro le persone, incoraggiandone le aspirazioni, creando opportunità di emancipazione e lavoro.   

Per questo mi ricandido ad un secondo mandato: per realizzare un’Europa sociale capace di produrre politiche concrete che migliorino la vita delle persone e per continuare il lavoro sui temi della migrazione, dell’inclusione e dell’integrazione dei cittadini nei paesi europei. La mia idea d’Italia è quella di un paese pienamente europeo che, forte delle sue diversità, sappia essere unito al suo interno per interfacciarsi con il resto del mondo e diventare un paese di punta nella scacchiera internazionale. Mi ricandido per promuovere un modello di Cooperazione internazionale allo sviluppo che sia strategica sia per l’Italia sia per i Paesi con i quali collaboreremo. Come membro fondatore e terza economia dell’Ue, l’Italia deve credere nell’Europa che produce progresso per le persone. Puntiamo allora ad una crescita che superi l’impostazione isolazionista delle destre per aprirci e riaccreditarci al mondo, guardando verso orizzonti più ampi di sviluppo.
 
Sulla cooperazione abbiamo ottenuto un risultato storico, introducendo le politiche al partenariato paritario. Cosa significa? Che per realizzare sviluppo in Europa e nel resto del mondo, abbiamo messo al centro lo strumento della cooperazione tra associazioni, enti, organizzazioni e aziende. Il nostro Paese è stato promotore, in Europa ancora prima che in Africa, del cosiddetto Compact Africa, che ha visto dedicare più risorse per stimolare una crescita economica impostata sulla collaborazione win-win fra imprese italiane ed estere. Ciò ha ispirato il “Migration compact” con cui l’Europa ha rinnovato il proprio approccio alla cooperazione, puntando alla nascita di collaborazioni economiche anche a livello del privato. 

L’Italia deve passare al più presto da una posizione arretrata, arroccata sul passato, che ha soggiogato interi settori della società e dell’economia del Paese, ad una posizione più avanzata, aperta verso il nuovo, capace di cogliere le occasioni del presente per costruire un futuro di speranza. Noi siamo noi i portatori del cambiamento, perché noi siamo L’Italia, noi siamo l’Europa!

Kashetu ( detta Cécile ) Kyenge

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"Care amiche, cari amici
Manca ormai una sola settimana al voto per le elezioni europee: in questi giorni stiamo continuando la nostra campagna elettorale percorrendo casa per casa, città per città, paese per paese l’Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia, il Veneto e il Trentino-Alto Adige. Stiamo portando tra le persone le proposte del Partito Democratico, perché crediamo che sia giunto il momento di rilanciare in Italia e in Europa la nostra offerta socialista e progressista.
Ho scelto di candidarmi per un secondo mandato al Parlamento Europeo con l’obiettivo di continuare a realizzare un’Europa sociale – un’Europa cioè capace di produrre politiche concrete che migliorino la vita delle persone.
Al Parlamento Europeo voglio infatti continuare il mio lavoro su quattro tematiche sociali principali: la migrazione, l’inclusione e l’integrazione dei cittadini nei paesi europei e la cooperazione internazionale.

Sulla migrazione abbiamo finalmente cambiato approccio, anche grazie al mio contributo: abbiamo superato la lettura emergenziale del fenomeno, e introdotto un’impostazione globale, che tenga conto appunto della sua dimensione mondiale. Per capire i flussi migratori dobbiamo studiare i fenomeni ad essi collegati, come la povertà, il cambiamento climatico, le disuguaglianze economiche, la mancanza di democrazia, i conflitti bellici. Con questo approccio di studio e di analisi più scientifico il Parlamento Europeo ha scelto quindi – finalmente! – di occuparsi in maniera efficace ed efficiente di politiche migratorie, che partono prima di tutto dall’assicurare alle persone la doverosa sicurezza e la doverosa tutela dei diritti fondamentali.

Sull’integrazione e sull’inclusione delle persone nel tessuto sociale europeo invece abbiamo agito su due versanti principali: il rispetto dei diritti umani fondamentali e la promozione in Italia e in Europa un modello di integrazione sociale che sia capillare e diffuso nei territori. L’Italia è piena di belle esperienze di accoglienza e integrazione: sono proprio questi modelli di “fare comunità” che ho intenzione di promuovere e rafforzare in Europa.
Sulla cooperazione internazionale abbiamo ottenuto un risultato storico, introducendo le politiche al partenariato. Cosa significa? Che per realizzare sviluppo in Europa e nel resto del mondo abbiamo messo al centro lo strumento della cooperazione tra associazioni, enti, organizzazioni e aziende. Attraverso investimenti europei, migliori e più accessibili, nei prossimi anni realizzeremo concretamente progetti per la crescita economica sostenibile, per il benessere delle persone e delle comunità – sia in Italia, che in Europa, che in Africa.

Migrazione, inclusione, cooperazione: tre sfide che ho intrapreso e che voglio continuare a intraprendere, per il bene del nostro Paese, dei cittadini italiani e di chi cittadino italiano lo diventerà. L’Italia che voglio portare in Europa è proprio questa: un Paese che non ha paura, un Paese forte e unito, un Paese che sa realizzare futuro e benessere per le persone".

www.facebook.com/CecileKyengeKashetu/
twitter.com/ckyenge
www.cecilekyenge.it


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cecile kyenge |  elezioni europee |  pd |  pder |  siamo europei | 

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