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"La logica dei proclami non è condivisibile"

9 novembre 2012

Pubblicato in: Dichiarazioni

Chiediamo al Parlamento e al Governo di ridurre i pesanti tagli di risorse al sistema delle autonomie locali e alla sanità e di non inserire nelle regole del patto di stabilità i piccoli comuni, specialmente quelli montani, la cui attività sarebbe compromessa.
Il taglio di risorse è particolarmente pesante per  le Province italiane e anche su questo chiediamo al Governo e al Parlamento un ripensamento, tanto più perché in Emilia-Romagna abbiamo applicato in modo “Teutonico” con estrema coerenza la riforma delle province, dimezzandone il numero.
Siamo ora impegnati ad applicare concretamente questa riforma rivedendo il sistema regionale delle deleghe, attribuendo progressivamente ai comuni associati in Unioni comunali parte delle funzioni e dei compiti fino ad ora svolti alle Province il cui ruolo sarà, come Enti di secondo grado, di coordinamento e collegamento fra Comuni e Regione.
Pensiamo alla Regione con compiti di alta programmazione e di regolazione, escludendo logiche di centralismo regionale che abbiamo fin qui rifiutato.
Si tratta di un lavoro impegnativo, di revisione di importanti leggi regionali e di costituzione di strutture operative nei territori anche utilizzando il personale delle Province.
Volendo fare le cose per bene, con serietà, occorre un minimo di tempo.
Non è sufficiente decidere una innovazione, occorre costruire le condizioni perché questa innovazione sia sorretta da scelte operative conseguenti per evitare di creare disservizi.
Lo scioglimento immediato delle Giunte provinciali, nel gennaio 2013 invece che nel novembre 2013 così come si era previsto, creerà inevitabili disfunzioni in questo percorso di riforma, con tavoli di crisi aziendali che rischiano di non essere nell’immediato più coordinati e convocati, con opere pubbliche che si stanno avviando e che per la loro attuazione hanno bisogno di un coordinamento sovracomunale fino ad ora assicurato dalle giunte provinciali.
Noi vogliamo che il sistema delle Autonomie locali, che in Emilia-Romagna ha dato buona prova di sé, sia messo nelle condizioni di innovarsi per dare servizi efficienti ai cittadini e alle imprese, per una forte semplificazione dei provvedimenti amministrativi. Diciamo al Governo e al Ministro Grilli che la logica dei proclami, senza conoscere bene la realtà dei territori, non è condivisibile.
Occorre superare tante disfunzioni della pubblica amministrazione, dare efficienza alle istituzioni della Repubblica, incidere sui ministeri e sulle strutture centralistiche dello Stato.
Noi ci siamo e abbiamo anche la convinzione di sapere come si fa.
Il governo ci ascolti, senza fare demagogia sulle province perché di demagogia ce n’è troppa in giro.
 
Carlo Castelli
Resp. Enti Locali
PD Emilia-Romagna
 
Marcella Zappaterra
Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali
Emilia-Romagna



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