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Direzione regionale PD: alleanze di programma solide e su progetti specifici

27 luglio 2010


Dall'Agenzia DIRE, il commento di Marco Lombardelli all'indomani della direzione regionale del Partito Democratico dell'Emilia-Romagna

Niente primarie per i sindaci e i presidenti di Provincia che puntano al secondo mandato amministrativo in Emilia-Romagna. La direzione regionale del Pd ha deciso: gli amministratori che tenteranno il bis all'appuntamento elettorale del 2011, "a fronte di un giudizio positivo sul lavoro svolto", non dovranno passare dalle forche caudine delle consultazioni interne. E' una delle proposte contenute nel documento approvato all'unanimita' dalla direzione dei democratici, riunitasi ieri in via Rivani. In totale saranno 41 i Comuni in regione (otto quelli sopra i 15.000 abitanti) chiamati l'anno prossimo al rinnovo delle amministrazioni: una tornata che nel complesso coinvolgera' quasi un milione di elettori. In ben 22 municipi, pero', i sindaci non saranno tecnicamente ricandidabili, perche' a quel punto avranno gia' completato il secondo mandato.
La direzione ha dunque fissato la road map per il voto dell'anno prossimo. Due i paletti fondamentali previsti nell'ordine del giorno approvato dal Pd. Primo: a norma dello Statuto, saranno le primarie di coalizione lo strumento per selezionare i candidati. Due le finestre possibili: il 5 o il 12 dicembre prossimi. "Il percorso sara' concordato- illustra il dispositivo Marco Lombardelli, coordinatore dell'esecutivo del partito- con le forze del centrosinistra alle quali proponiamo di svolgere le primarie di coalizione entro la meta' di dicembre, utilizzando le prime due domeniche del mese: il 5 o il 12".
Primarie accantonate, invece, nel caso in cui l'intera coalizione si allinei su un solo candidato. Inoltre, alla competizione, "si possono presentare piu' candidature; per quanto riguarda il Pd, c'e' l'auspicio che non siano piu' di due" gli aspiranti concorrenti, per non disperdere e frantumare il potenziale del partito. In ogni caso, per il momento ogni discussione sui nomi e' stata procastinata.

La scelta della dead-line di dicembre e' poi motivata con la necessita' di "mettere in campo le migliori proposte per vincere, in tempi congrui per impostare le campagne elettorali".
Secondo punto fermo del Pd sono le alleanze. Dovranno essere "alleanze di programma solide e su progetti specifici- prescrive l'odg- che possano valorizzare il lavoro svolto dalle amministrazioni di centrosinistra e, laddove siamo all'opposizione, possano mettere in campo proposte per il futuro". La base delle future coalizioni parte "dalla positiva esperienza del centrosinistra che ha appena vinto le elezioni regionali, ma che al livello territoriale- avverte il Pd- perche' sara' nel territorio che si definiranno le alleanze, si dovra' rivolgere a tutte le forze che si oppongono alle politiche del governo Berlusconi, con particolare attenzione alle sollecitazioni civiche". In sostanza, saranno le federazioni dei singoli territori a decidere i compagni di viaggio. Per il Pd "il passaggio elettorale del 2011 e' molto significativo- insiste il dispositivo della direzione- saranno coinvolti centri molto importanti della Regione, come Bologna, Rimini, Ravenna (dove si votera' sia per il Comune che per la Provincia) e Comuni minori ma importanti come Salsomaggiore e Cento". Proprio per questo il partito si impegna in un "progetto di governo per disegnare il futuro delle nostre comunita' locali, in una fase di difficolta' del sistema dovuta alla crisi in atto, ma soprattutto alla manovra recessiva del Governo, che taglia risorse senza prevedere sviluppo e crescita".

Infine, la direzione ha stabilito l'istituzione di un gruppo di lavoro per la creazione della Conferenza regionale delle donne Pd. Mentre al consigliere regionale Antonio Mumolo e' stato affidato l'incarico di responsabile del dipartimento diritti di cittadinanza, consumo ed etica pubblica.

Fonte: Agenzia Dire


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