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Partito Democratico - Emilia-Romagna
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Il Partito Democratico è l'unica alternativa possibile

9 giugno 2010

Pubblicato in: Relazioni e documenti politici

Questa la sintesi dell'intervento di Marco Lombardelli:

Quella che stiamo vivendo è una fase molto difficile della vita del nostro Paese.
La farsa è finita, il Governo ha messo in campo una manovra economica che taglia in modo indiscriminato scuola, enti locali, welfare, cultura.

Una manovra economica pesantissima che ricade in gran parte sulle spalle delle autonomie locali che già oggi fronteggiano giorno dopo giorno gli effetti di una crisi economica che non è affatto superata e che si fa sentire nei distretti produttivi, nei servizi sociali, nelle fabbriche.

Finiamola con questa storia che il governo non aumenta le tasse, perché se si costringe un bambino ad andare a scuola con la carta igienica, si aumentano le ore di cassa integrazione, aumenta il costo del metano e dei carburanti, si riducono i servizi per l'infanzia, queste sono tutte mazzate che cadono sulla testa delle famiglie già da tempo messe a dura prova dalla situazione economica di questo Paese.
E se poi pensiamo che 10 miliardi su 24 della manovra sono a carico degli enti locali e delle Regioni, non possiamo non chiederci come faranno queste istituzioni ad erogare servizi adeguati.

La manovra poteva essere inferiore e non è vero che ce la impone l'Europa, l'Europa ci chiede, come agli altri governi europei, rigore nei conti, non altro.
La verità è che in questi anni si è sminuita la portata della crisi economica e si è aumentata la spesa corrente, diminuendo le entrate fiscali mentre si potevano e si dovevano fare altre scelte, sulla pubblica amministrazione, sulla scuola, su Alitalia, sulle misure per la lotta all'evasione fiscale.

Dalla Lega Nord che a parole si dice paladina dei territori, non un cenno - come dimostrano le scelte del "carroccio" sul ddl Ronchi sulla privatizzazione dell'acqua -, ma accettazione supina dei provvedimenti governativi.
Su questo occorre essere intransigenti: basta bugie. La Lega è molto fumo e poco arrosto e il federalismo lo decantano solo a parole.

Il Partito Democratico, a partire dall'Emilia-Romagna è in campo.
Dobbiamo far vivere questa battaglia nei territori, nei comuni, nelle comunità locali.
Apriamo un processo di consapevolezza e condivisione con i cittadini, associazioni, imprese, sindacati e forze sociali e  rendiamo evidente che non si tratta di una questione che riguarda pochi, ma che invece tutti i servizi in meno che i cittadini si troveranno sono frutto dei provvedimenti della destra.
Questo governo, che periodicamente regala condoni come fossero caramelle, metterà a rischio servizi che i cittadini si sono visti erogare da anni da comuni capaci e virtuosi minando così la coesione sociale che da tempo in questa Regione ha consentito di affrontare prove difficili come gli effetti dirompenti della crisi (patto per attraversare la crisi).

Per le autonomie locali servirebbe ben altro: l'allentamento del patto di stabilità, l'attuazione del federalismo fiscale dando autonomia finanziaria concreta ai comuni, la stabilizzazione delle entrate, il ripristino del fondo per la montagna e il fondo investimenti e il reintegro del fondo per le politiche sociali.

E non possiamo permettere che le autonomie locali siano vissute dai cittadini come un peso, un costo e non come nodi fondamentali ed insostituibili della "rete" della democrazia.
Peraltro nessuno può insegnarci nulla in questa regione, qui le politiche di risparmio si sono fatte sul serio in questi anni.

Insomma da questa terra possiamo contribuire a ridare fiato ad una politica asfittica senza prospettive, e costruire pazientemente l'alternativa nel Paese, per dare all'Italia un'altra possibilità.


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