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Patto di stabilità e Federalismo fiscale: le proposte del PD

12 aprile 2010

Pubblicato in: Attualità

Allegati 1 - Il documento su Patto di stabilità e federalismo fiscale del PD ER

Allegati: il documento del PD ER sul Patto di stabilità e Federalismo fiscale

Alla conferenza stampa che si è tenuta presso la sede regionale del PD Emilia-Romagna, il 12 aprile 2010, erano presenti Stefano Bonaccini, segretario regionale del PD, Vasco Errani, presidente della Regione, Roberto Reggi, sindaco di Piacenza e Graziano Delrio, sindaco di Reggio-Emilia. In platea anche tanti "primi cittadini" dei comuni dell'Emilia-Romagna. Di seguito alcuni passaggi degli interventi della conferenza stampa.

Stefano Bonaccini 
"Il PD vuole essere presente con la sua mobilitazione politica 365 giorni all'anno. Le nostre proposte saranno infatti portate nelle piazze e nei mercati della regione per un confronto diretto con i cittadini. Dopo le Elezioni Regionali, forti della vittoria in Emilia-Romagna, chiediamo delle risposte al governo perchè siamo un po' stanchi di promesse non mantenute che mettono in ginocchio i nostri territori e le amministrazioni locali. Inoltre, in tutti i consigli comunali, presenteremo un ordine del giorno per capire se ci sono temi condivisibili, indipendentemente dalle opinioni politiche, dal momento che esistono difficoltà anche per i sindaci e gli amministratori del Centro Destra".

Roberto Reggi
"Da diversi mesi il PD ha fatto proposte in Parlamento per modificare il Patto di stabilità. I provvedimenti sono stati bocciati dai parlamentari del Centro Destra e il governo non ci ha ascoltato. Ora bisogna mettere in campo azioni significative nei confronti dei cittadini e chiedere con forza a chi non ci ascolta di metterci nella condizione di spendere le nostre risorse. Chiediamo, ad esempio, il completo reintegro del fondo delle politiche sociali perché non possiamo sempre sperare nell'aiuto della Regione che ha, comunque, fatto moltissimo, investendo risorse sue. Chiediamo che le regole del Patto di stabilità siano cambiate per permetterci di svolgere al meglio il nosto compito: ovvero dare servizi ai cittadini e investire sul territorio".

Graziano Del Rio 
"È ora di dire chiaramente a tutti che i comuni non riescono piu ad andare avanti: non riusciamo a pagare le nostre imprese per i lavori che abbiamo già in essere. Con i tetti imposti dal Patto di stabilità, noi non abbiamo più fondi per i pagamenti, i comuni sono obbligati a non spendere le risorse che hanno in cassa, e questo incide negativamente sulla vita delle nostre imprese, in un periodo di grave recessione. Noi chiediamo che gli investimenti stiano fuori dal Patto di stabilità come avviene in Europa, nulla più. Vogliamo avere la libertà di poter stimolare investimenti nei nostri territori".

Vasco Errani 
"Da qui parte l'operazione verità rispetto ai temi che sono all'attenzione del dibattito politico nazionale rispetto al tema delle riforme e del federalismo fiscale. Quando si parla di Patto di stabilità, si rischia di dare l'impressione di una discussione tecnica fra gli Enti Locali e il governo. Io vorrei dire come stanno le cose. Questo è un Paese che ha visto ridotti gli investimenti pubblici di oltre il 50% in una situazione di crisi, mentre tutti i Paesi avanzati del mondo usano la leva del finanziamento pubblico come volano per la ripresa economica. I comuni si sono trovati di fronte ad una situazione che mette in difficoltà le imprese e il lavoro. Annullata di fatto l'unica entrata autonoma, l'Ici, bloccate le risorse con il Patto di stabilità e tagliati i fondi del governo, ci sono comuni in una situazione di oggettiva impossibilità di operare, sopratutto quelli piccoli. Tutto ciò mentre la Lega parla di federalismo, senza considerare che sono proprio i piccoli comuni i primi elementi del sistema territoriale. Noi stiamo dalla parte dei problemi del Paese e non del confronto astratto sul tema delle riforme. Noi come PD accettiamo la sfida su chi è federalista per davvero e chi vuole esserlo solo a parole. Questa sfida per noi deve essere nel merito".    


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