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"Ora siamo pronti a ripartire"

31 marzo 2010

Pubblicato in: Elezioni 2010

« Ne trionfanti, ne demoralizzati », così il segretario del PD dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha commentato l'esito del voto delle elezioni del 27 e 28 marzo durante la conferenza stampa che si è tenuta oggi alle ore 15, presso la sede regionale del PD, in via Rivani a Bologna. Ricordando che la sfida per il PD è "quella di fare tornare i voti ad aumentare", Stefano Bonaccini ha sottolineato come il partito sia riuscito a fermare il calo dei voti. "Rispetto alle Europee dello scorso anno in cui, come coalizione di centro sinistra, avevamo preso poco più del 50%, oggi siamo a circa due punti in più. Ma il lavoro da fare è ancora molto".

Prendendo atto del forte astensionismo, il segretario ha ribadito la volontà del PD di "battere i territori" ovunque, per fare avvicinare le istituzioni politiche ai cittadini: "Bisogna tornare a parlare dei veri problemi della gente, con un linguaggio chiaro e semplice. L'abbiamo fatto in queste elezioni e va fatto sempre di più". Occorre insomma essere presenti sul territorio ma non come fa la Lega "che si rivolge alle paure degli italiani", bensì proponendo "un'alternativa che parta dalle loro speranze".

La scelta di candidare Vasco Errani all'unanimità è stata, secondo il segretario, segno della capacità del partito di attrarre consensi. "Ora siamo in piedi per ripartire. Vogliamo essere un partito che pensa meno agli organigrammi e più ai problemi degli italiani." Per questo verranno organizzati entro la fine dell'anno decine di circoli del PD Emilia-Romagna nelle università e nei luoghi di lavoro. "Bisogna stare là dove c'è la gente - spiega Bonaccini. Due saranno i nostri prossimi impegni: da una parte il tema del lavoro e dell'impresa trascurato dal governo nazionale, dall'altra quello della scuola su cui abbiamo molto insistito nel corso di questa campagna elettorale".

Il segretario ha anche annunciato la creazione di una scuola di formazione politica "per dare un contribuito a una classe dirigente che si sta rinnovando e che dovrà proseguire questo percorso nei prossimi anni". Stefano Bonaccini ha poi ricordato che "la vera sfida adesso è quella dei comuni che andranno al voto nei prossimi mesi" a partire, ovviamente, da Bologna. "Rinnovo il mio appello al Pdl e alla Lega - ha concluso - per dare la possibilità ai cittadini bolognesi di scegliere il loro sindaco".


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